Dio criminale: Il giudice Luigi Tosti replica al prete Silvio Barbaglia

Posted: 26 giugno 2009 in LE VERITA' NASCOSTE, Vicenda giudiziaria del giudice Luigi Tosti

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Dio criminale: Il giudice Luigi Tosti replica al prete Silvio Barbaglia

Dio come un vero e proprio criminale assassino, terrorista, razzista, discriminatore, genocida, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, intollerante, stupratore, infanticida e a tal punto borioso e criminale da pretendere sacrifici umani ed animali.

di Luigi Tosti (*)

(*) Il magistrato Tosti chiede, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso.

Egregio Don Barbaglia,
ho visionato il filmato relativo alla sua conferenza, peraltro solo dopo che mi è stato segnalato un suo commento relativo alla mia pretesa di chiedere al Ministro di Giustizia la rimozione dei crocifissi dalle aule giudiziarie perché discriminatori, cioè lesivi del diritto di eguaglianza senza distinzione di religione. Ho scoperto che a suo giudizio questa mia pretesa -come l’analoga pretesa del cittadino italiano Adel Smith, di fede musulmana- sarebbe addirittura ridicola perché la presenza dei crocifissi nelle aule giudiziarie e, in genere, negli uffici pubblici italiani non sarebbe affatto discriminante, dal momento che il “crocifisso non da fastidio” e la sua presenza “non impone a chi non crede o crede in altra religione di inginocchiarsi o di venerarlo”. Ebbene, le rappresento, Egregio Don Barbaglia, che il Signor Adel Smith, prima di iniziare la sua battaglia legale, ottenne dalla maestra della scuola frequentata dai figli l’autorizzazione ad esporre il versetto 212 della Sura, rivendicando in tal modo la stessa dignità e gli stessi diritti che lo Stato fascista italiano ha accordato ai cattolici attraverso l’esposizione dei crocifissi nelle scuole pubbliche. Il giorno successivo, tuttavia, il Preside dell’Istituto ordinò l’immediata rimozione del versetto della Sura coranica (scritto in lingua araba e, quindi, incomprensibile ai più) perché offendeva il Suo Crocifisso. E allora Le chiedo: con quale impudenza Lei ha il coraggio di affermare che questi comportamenti fascisti dello Stato italiano, cioè della Colonia del Vaticano, non sarebbero “discriminatori”? Vuole Lei forse sostenere che i crocifissi non danno fastidio a nessuno e non impongono atti di venerazione, mentre i versetti della Sura degli islamici “danno fastidio ai cattolici” e “li costringono ad atti di venerazione”? Mi risponda Don Barbaglia, se ne è capace e se è capace di logica e coerenza. Spieghi a me e a tutti gli altri italiani razzisti per quale motivo SOLO il Crocifisso cattolico è degno di entrare nelle scuole italiane, mentre gli “sporchi” simboli religiosi delle altre “infime” religioni, diverse da quella cattolica, non meritano di entrarvi. Vi “danno forse fastidio” i simboli dell’islam? E questa -secondo Lei- non sarebbe “discriminazione”? Forse Lei è per caso uno di quelli che sostiene che gli “sporchi” ebrei e gli “sporchi” negri non debbono entrare nei locali pubblici perché questi sono riservati SOLO alla “superiore” razza bianca ariana? Risponda, Don Barbaglia, e soprattutto dia sfoggio della Sua logica e della Sua coerenza con questa sua risposta.
Le rappresento poi che anch’io, come Adel Smith, ho manifestato la mia totale disponibilità a tenere le udienze in presenza del Suo crocifisso, ma ho chiesto di poter esporre la mia menorah ebraica a fianco del simbolo cattolico, rivendicando in tal modo la stessa dignità umana e gli stessi diritti che lo Stato fascista e razzista italiano accordò ai Cattolici. Ebbene, gli augusti Ministri di Giustizia Roberto Castelli e Clemente Mastella mi hanno opposto un rifiuto perché gli sporchi ebrei non meritano di poter esporre il loro infimo simbolo religioso a fianco del crocifisso della “razza superiore”, trattandosi di un vero e proprio sacrilegio. E allora Le chiedo, Don Barbaglia, utilizzando le Sue stesse identiche parole ed argomentazioni: ma la menorah ebraica vi da forse così tanto fastidio a Voi Cattolici? Forse la menorah degli ebrei vi impone atti di venerazione o di genuflessione? Avete forse ancora qualcosa contro gli ebrei? Non vi basta di averli perseguitati, massacrati, ghettizzati e discriminati nella vostra storia tutt’altro che commendevole e, anzi, criminale? Risponda, Don Barbaglia a questa domanda: imporre la presenza dei SOLI crocifissi e negare agli ebrei e a tutte le altre religioni lo stesso identico diritto non sarebbe, secondo Lei, discriminatorio ma, anzi, una “tesi ridicola”? Attendo una Sua risposta che dia dimostrazione della sua logica e della sua coerenza: nel frattempo le ricordo che il mio rifiuto di soggiacere a questa criminale discriminazione religiosa da parte degli augusti Ministri della Colonia Vaticana mi è valsa anche la condanna a sette mesi di reclusione ed alla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio, in vista della mia definitiva rimozione dalla magistratura. Tutto questo è avvenuto con la compiacente e compiaciuta connivenza ed approvazione del Suo augusto Pontefice, ad avviso del quale “la presenza di Dio deve essere visibile, attraverso i crocifissi, negli uffici pubblici italiani”: e avete anche il coraggio di dipingervi come soggetti che ripudiano la discriminazione e predicano la tolleranza e il rispetto reciproco? Nella vita bisogna razzolare bene, e non soltanto predicare bene.
Nella sua conferenza Lei ha anche tacciato come ridicola la tesi secondo cui l’offrire in “sacrificio” la vita di un figlio da parte di un padre sia diseducativa: dal momento che io l’ho qualificata in termini ancor più severi -e cioè come un atto di criminale assassinio da parte di Dio- mi permetto di interloquire con le considerazioni che seguono.
Le rammento che secondo i codici penali di tutti gli Stati esistenti sulla faccia della Terra e secondo le Convenzioni internazionali attualmente in vigore, un qualsiasi padre che cooperasse per far trucidare il proprio figlio da terzi criminali sarebbe immediatamente sottoposto a processo penale per “concorso in omicidio”. Se questo padre, poi, giustificasse questo gesto criminale con la necessità di “salvare terzi colpevoli”, cioè l’Umanità peccatrice, sarebbe sicuramente sottoposto a perizia psichiatrica: solo un pazzo, in effetti, può concepire l’idea che da un “sacrificio umano” -cioè dalla barbara uccisione di un innocente- possa derivare la “salvezza” di terze persone colpevoli e peccatrici. Forse non lo saprà, Don Barbaglia, ma uno dei principi più elementari e fondamentali del diritto è che “la responsabilità è esclusivamente personale”, cioè non è ammessa la possibilità che una persona debba rispondere delle colpe altrui, magari di quelle dei padri. Ebbene, il messaggio che promana dal supposto sacrificio di Gesù Cristo per “salvare” l’umanità (un mito, questo, copiato da altri miti di altre religioni, vedi ad es. Mitra) non solo è altamente immorale e diseducativo, ma anche un messaggio criminale: è infatti inconcepibile e inammissibile giustificare che un padre possa cooperare volontariamente per far trucidare un figlio da terzi criminali perché da questo assassinio e da questo dolore possa poi derivare la salvezza dell’umanità. Questo mito del Dio “salvatore” -copiato dal mito di Mitra- ha più di 2000 anni ed è stato concepito da persone che ancora praticavano barbari “sacrifici” umani ed animali: non so se ne rende conto, Don Barbaglia. Il Dio biblico, Don Barbaglia, praticava ancora sacrifici umani ed animali: e non si tratta di allegorie o di metafore, ma di realtà che sono peraltro comuni a pressoché tutte le religioni che sono state concepite dagli uomini, durante una certa fase della loro evoluzione (anche gli atzechi e gli incas praticavano sacrifici umani). Dal punto di vista antropologico è stata data la giustificazione di questi comportamenti del genere umano: ma abbarbicarsi, oggi, all’assurdo mito del Dio Salvatore (cioè della sublimazione dei sacrifici umani) significa essere completamente al di fuori del tempo e della civiltà e non rendersi conto, peraltro, di una evidenza a dir poco solare: che cioè il supposto sacrificio del Figlio di Dio non ha sortito, per l’Umanità, alcun beneficio. Seguitiamo infatti sempre a morire, ad ammalarci, a soffrire, a patire guerre etc. etc, senza che l’evento “epocale” della crocifissione del Figlio di Dio abbia apportato benefici per l’umanità, al pari dell’identico e ben precedente sacrificio del Dio Mitra.
Mi sconcerta, poi, sentire dalla sua viva voce l’affermazione che l’offerta del sacrificio della vita di un figlio (Gesù) provenga da parte di Dio, cioè del “Padre”: mi faccia capire, Don Barbaglia, Voi cattolici non vi siete sempre vantati, e tuttora vi vantate, di essere “monoteisti”? Monoteismo -se la matematica e le mie reminiscenze di greco non mi ingannano- significa ipotizzare e credere in un “unico” Dio, e non in più Dei, magari legati tra di loro da rapporti di parentela. Come è possibile, allora, che il Dio-padre sia diverso dal Dio-figlio, cioè da Gesù Cristo, senza che ciò travolga l’affermazione che siete “monoteisti”? Se Dio si è riprodotto, generando un Dio-Figlio con una donna appartenente al genere umano, come si può parlare di “monoteismo”? In realtà di miti del genere la storia dell’umanità è zeppa, Don Barbaglia: e allora mi dovrebbe spiegare perché gli Dei greci e gli altri dei di altre religioni sarebbero “falsi e pagani” e solo il vostro Dio, che genera altri dei-figli, dovrebbe essere vero e, per di più, meriterebbe di essere considerato -a dispetto della matematica e dell’evidenza- come un Dio singolo. Ma il Dio dell’Antico Testamento, egregio Don Barbaglia, non è forse il Padre di Gesù, cioè quello che ha creato l’universo dal nulla? E se questo Dio biblico deve essere considerato come Dio Uno e Trino, in spregio alla matematica ed al significato delle parole, come giustifica, Don Barbaglia, la criminalità di questo Dio biblico, che risulta attestata dalla stessa Bibbia, cioè dal libro scritto (o ispirato) da Dio in persona? Dal momento che Lei si qualifica biblista, presumo che conosca bene la Bibbia. E allora Le chiedo: come può giustificare l’operato del Suo Dio biblico? In realtà il codice penale e le convenzioni internazionali, alle quali hanno aderito i popoli e le Nazioni civili, bollano e condannano inesorabilmente il suo Dio come un vero e proprio criminale assassino, terrorista, razzista, discriminatore, genocida, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, intollerante, stupratore, infanticida e a tal punto borioso e criminale da pretendere sacrifici umani ed animali.
La Bibbia, egregio Don Barbaglia, non è un libretto allegorico, ma la fedele esposizione di quello cui realmente credevano e praticavano popoli analfabeti vissuti più di 2.500 anni or sono. Queste credenze e questi Dei, giudicati col nostro grado attuale di civiltà, sono inesorabilmente Dei criminali: e allora mi dovrebbe spiegare, visto che la Verità non può mutare nel tempo, come si possano ancor oggi venerare Dei criminali, partoriti dalla mente criminale di uomini vissuti tre mila anni or sono.
In attesa di non risposte, la saluto cordialmente.

Luigi Tosti
tosti.luigi@yahoo.it

La lettera del magistrato Tosti è a seguito della conferenza di don Silvio Barbaglia (Novara, 5 luglio 2007) in risposta alla conferenza video del cristologo Luigi Cascioli studioso di storia del cristianesimo e autore del libro denuncia “La favola di Cristo – Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù” (Venezia, 16 maggio 2007) nella quale Cascioli espone le prove schiaccianti che dimostrano la “Non esistenza storica di Gesù e il processo contro la Chiesa cattolica”.

Cristo non è mai esistito. Video Shock
Video Conferenza di Luigi Cascioli – Processo a Gesù
Tribunale Diritti dell’Uomo di Strasburgo

studioso di Storia del cristianesimo illustra le prove dimostranti la
“Non esistenza storica di Gesù e il processo contro la Chiesa cattolica,
conferenza sulle controprove del prete Silvio Barbaglia”
ecco il link diretto del Video:

grazie anche ad Arcoiris Tv:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=cascioli&tipo=testo

L’accesso al video è possibile anche dalla home page di www.luigicascioli.it cliccando su “Conferenza Venezia”. Se riuscite a scaricarlo è meglio dato che la definizione è maggiore e non si rischia che venga rimosso per le solite ragioni inquisitorie e censorie vigenti in Italia. Straordinario documento da conservare.

“Hanno in mano il cervello degli inbecilli.
E dato che il voto di un imbecille
vale quanto quello di una persona intelligente
è la ragione per la quale sono ancora al potere
a spadroneggiare sulle vite altrui.”
Ennio Montesi, Il mondo senza religioni

Nella foto, il giudice Luigi Tosti (foto Campanella Lasca, no copyright)

Rif.
www.luigicascioli.it

http://nochiesa.blogspot.com

Interviste, commenti, conferenze pubbliche e altro tel. 3393188116

Fonte: http://nochiesa.blogspot.com

Diffusione: Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laici

http://nochiesa.blogspot.com

si invita alla massima diffusione e pubblicazione

> Per sapere del caso di Luigi Cascioli autore del libro denuncia “La favola di Cristo – Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù” il cristologo che ha denunciato la Chiesa cattolica nella persona di un suo ministro per i reati di “abuso della credulità popolare” e “scambio di persona” e del processo al Tribunale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo vai su www.luigicascioli.it

> Per sapere del caso del giudice Luigi Tosti che, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, chiede di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso (condannato a 7 mesi di carcere e pene aggiuntive) vai su http://nochiesa.blogspot.com

Richiedi gratis la seguente documentazione in formato digitale scrivendo a: axteismo@yahoo.it

Commenti
  1. gioram scrive:

    Si credo che il giudice Luigi Tosti abbia consapevolmente Ragione da vendere con questa lettera al prete barbaglia.
    Questi preti devono solo Vergognarsi per tali offensive pretese sulla religione cristiana, la quale non rappresenta l’assoluto.
    Perciò quello che vale è solo la dignità umana.

  2. amedeo scrive:

    Gentilissimo Dott. Tosti. Credo che il don non le risponderà perchè il suo ragionamento logico intanto ha demolito la pretesa e pretesca presunzione di sapere tutto, da parte del don ma ha anche abbracciato tutti i punti della controversia e non ci può essere risposta, di fronte alle sue tesi (se non balbettata e ridicola) che possa confutare uno solo dei punti che lei ha toccato . Le dico, per altro, che un più profondo motivo per cui il don non le può dare risposte è che lei ha mostrato nel suo intervento la Verità stessa che i terologi progressisti portano avanti da anni e che sono stati, per questo motivo, scomunicati dal vaticano. Voglio dire che la posizione cattolica secondo cui Dio avrebbe mandato il figlio nel mondo a morire per riscattare i peccati dell’umanità, con tutte le conseguenze che essa genera, è stata già ampiamente sconfessata dagli stessi teologi su menzionati e urterebbe non poco lo stesso dio. Questo mi fa affermare che, se un credente che usa la logica e un ateo convinto si pongono in ascolto reciproco delle proprie idee, ne risulta che il quadro che lei ha descritto, rispondendo al don, è quanto di meglio si possa mettere in luce nei tempi moderni per affermare l’autentico Umanesimo. Io sono un credente e sono stato dentro le “sacre mura” per 13 anni e ne sono uscito per lo schifo (il termine è molto addolcito) che ho visto e sperimentato sulla mia pelle, oltre che per le mie posizioni di fede assolutamente non in linea con la gerarchia. Ma la mia fede va oltre l’oltre e le dico senza alcun dubbio in proprsito, dalla mia ottica, che se dio oggi parlasse all’umanità lo farebbe proprio attraverso la sua lettera, sconfessando anche se stesso. Non esiti a contattarmi se vuole avere qualche fresca e ributtante notizia dall’interno del “sacro tempio”. Termino con una provocazione dicendo che anche Dio è ateo

    Saluti

  3. è proprio vero scrive:

    è proprio vero che i più angosciati del problema di Dio sono i sedicenti atei: un problema assiologico o psicologico? e chi è tosti? c’è già stato ben altro in passato, sia in parole che in fatti? e nulla è cambiato. ma che perdo tempo a rispondere? chi se ne fotte?

  4. Marcello scrive:

    Vogliamo il diritto di ritenerci atei senza essere perseguitati dalla chesa e dai cosidetti cattolici che professano il perdono ma poi non ti perdonano se non sei con loro.

  5. Roberto scrive:

    Sig. Tosti,pur da laureando in Giurisprudenza che ha una certa qual fiducia nella Magistratura,mi guardo bene dal condividere la Sua crociata e le Sue tesi. Me lo lasci dire:cercare di applicare le leggi penali(correnti) alla Bibbia è totalmente RISIBILE ed irrispettoso,già che ci siamo,del principio di irretroattività della legge penale!Prendere alla lettera quanto sta scritto nella Bibbia è un errore madornale,di quelli che si insegna a prevenire già al catechismo! Le rammento poi che la matematica è tutt’altro che una scienza esatta,soprattutto quella a cui lei si riferisce. E’ una teoria che si fonda su assiomi indimostrabili. Se cadono quelli,crolla l’intero edificio. Non a caso esistono “matematiche diverse”, veda la matematica non Euclidea. Smontare la Bibbia con la matematica è un tentativo che non sta in piedi!Vieppiù, ci sono elementi che non sarà mai possibile dimostrare,i quali vanno e andranno sempre accettati,se si vuole,per atto di fede. D’altronde, religione e razionalità non collimano!
    Al di là di tutte le pagine tremende del libro della storia della Romana Chiesa,(queste sono innegabili e gliene do atto),è altrettanto innegabile un altissimo contributo della Chiesa alla storia italiana ed Europea,allo sviluppo dello Stato così come lo intendiamo noi, come Stato di Diritto e Stato sociale. Lei saprà meglio di me che la stessa Costituzione è frutto di un compromesso storico tra le correnti comuniste(elemento vergognoso!) e quelle d’ispirazione Cattolica. Se vogliamo molti dei canonici valori Cristiani hanno anticipato quelli della Carta fondamentale:il rispetto per l’altro uomo(art.3),il perdono dei peccati(art.27), la concezione della famiglia (art.29) e così via, fino a ripercorrere buona parte del nucleo duro e non solo!Tanto più la recentissima sentenza della Corte Europea dei diritti appare,ictu oculi, metagiuridica(tanto per rendere omaggio allo Zagrebelsky), in quanto i riferimenti agli artt.2 e 9 Cedu appaiono debolissimi. In che modo l’esposizione del Crocifisso violerebbe la capacità critica dei bambini in età scolare(e segnatamente il loro diritto ad essere educati secondo i principi filosofici e religiosi dei loro genitori)?E’ forse loro imposta una qualche forma di riverenza?Nossignore!Senza poi considerare che gran parte della nostra cultura,della nostra tradizione, del nostro patrimonio artistico è legata indissolubilmente a quel simbolo. Quale sarà il prossimo passo: abolire il sabato e la domenica?privare l’inno dell’ “Iddio la creò”?Bruciare la Basilica di San Pietro, il Duomo di Firenze,di Milano di Venezia,San Petronio ecc.?Parla tanto di Fascimo,(e in maniera tutt’altro che storicistica ed imparziale),e non si rende conto che l’unico intollerante,(e non uso il termine fascista,ha un altro significato!), è lei! Questa è l’Italia; spero che continui ad esserlo così, legata alle sue tradizioni. Se non Le piace è liberissimo di accomodarsi altrove e magari porti con sé tutti coloro che vogliono togliere il Crocifisso dalle aule!La gente che vuol comandare a casa nostra non la vogliamo. P.S. LE SCRIVE UN AGNOSTICO BEN LONTANO DAL MONDO ECCLESIASTICO. SIA BEN INTESO

  6. Beppe scrive:

    62
    LA CROCE
    A parte il fatto che cristo non è mai esistito, la
    croce nella quale lo raffigurano all’epoca dei romani non esisteva, quel tipo di croce è uscita 5 secoli dopo e gli scrittori correttori dei vangeli di quell’epoca, hanno approfittato aggiungendo: il ceppo per poggiare i piedi, i chiodi per impietosire, ingannare e buggerare i boccaloni, adeguandosi alla croce più moderna.Invece all’epoca dei romani i piedi poggiavano a terra e non potevano essere inchiodati, come pure le mani non venivano inchiodate, perché le braccia venivano legate alla traversina orizzontale.
    E tutti sappiamo, che, il palmo della mano non può reggere il peso del corpo, quindi, questo dimostra quanto fossero sprovveduti in materia gli scrittori di quell’epoca e quelli d’oggi continuino a sostenere questo errore, ma loro se ne fregano perché sanno che i boccaloni con la poca intelligenza che si ritrovano loro credono e non si pongono nessun problema.
    Come la mettiamo signori ipocriti scrittori e falsificatori della religione? Alla pecorina? IO QUESTE COSE LE HO APPRESE DA INTERNET NELLA STORIA DELLE
    CROCIFISSIONI, COSA DITE ? HA LO SAPEVATE GIA’ !!! smettetela d’imbrogliare la gente e vergognatevi, se il vostro,dio esistesse davvero e scendesse sulla terra per
    fare giustizia, voi sereste i primi ad essere giustiziati.
    MA VOI LO SAPETE CHE NON SARETE MAI
    GIUSTIZIATI PERCHE’SIETE SICURI, CHE,
    AL DISOPRA DI NOI NON C’E’ NESSUNO.
    ANCHE LA VIA CRUCIS E’ FALSA!
    VIA LA CROCE DALLE AULE DELLE SCUOLE

    • Roberto scrive:

      Hai scritto tanto e,alla fine, non hai scritto niente!Aria fritta e niente altro.Hai messo insieme un’accozzaglia di notizie frammentarie prese qua e là da Internet per dimostrare cosa?Che la religione non è scienza esatta, va accettata,se si vuole, PER ATTO DI FEDE e che quella che conosciamo è frutto di una sedimentazione di millenni… E bravo il babbaleo, hai scoperto l’acqua calda!Quella Croce non ha un mero senso religioso e lo sanno anche i sassi!Come ho detto sopra(ma probabilmente non sai leggere) anche l’inno di Mameli nasce da quel simbolo!Il nostro patrimonio artistico è al 90% in qualche modo collegato con la Croce, coi Santi ecc.Il nostro CALENDARIO è impostato osservando le ricorrenze religiose. Parecchie delle Onlus Italiane sono d’ispirazione cattolica (chiarisco per gli ignoranti come te: ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE UTILITA’ SOCIALE, che si sostituisco allo Stato nell’erogazione di servizi primari e per questo sono sottratte all’obbligo contributivo ex art. 53).
      Con le tue becere argomentazioni, tutt’altro che dimostrate (INTERNET è IL LUOGO IN CUI SI PUO’ SCRIVERE CIO’ CHE SI VUOLE, ANCHE SOLENNI FESSERIE),hai dato prova solo di essere un frustrato ignorante, che non vuole la Croce nelle aule…Poi però se gli toccasse lavorare la domenica,(ridotta ad un giorno qualunque),scenderebbe in piazza coi sindacati rossi…Vergognati e studia, CAROGNA!

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